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BILINGUAL ART LABS 2017 2018  Arte, Scienze Naturali e Lingua straniera

Approcci curriculari Multidisciplinari in lingua straniera alla Cecco Angiolieri di Siena

http://ceccoangiolieri3.gov.it/nuovi-approcci-multidiscipl…/

Il percorso didattico ideato dall’Associazione Culturale OdA32, si è svolto in collaborazione con i docenti dell’ Istituto Scolastico, è stato integrato nella programmazione curricolare con l’obiettivo di coniugare lingua straniera e contenuti didattici attraverso la mediazione dell’arte contemporanea. Il progetto ha coinvolto la Prof.ssa Ester Frittoli, docente di lingua Inglese, la Prof.ssa Lozzi e la Prof..ssa Santori, docenti di matematica e scienze, la Prof.ssa Fogliaro, docente di arte e la Prof.ssa Nesta, docente di tecnologia. L’ innovativo esperimento di “creative learning“, rivolto agli studenti di due classi prime della scuola secondaria di primo grado, ha messo in relazione con successo tutti gli attori scolastici, il mondo dell’arte contemporanea, i musei e gli artisti. Promuovendo l’interazione laboratoriale e la flessibilità didattica, anche attraverso l’ausilio di strategie multimediali, la funzione del corso è andata ben oltre un tradizionale approccio di Content and Language Integrated Learning (metodo CLIL) Gli aspetti più innovativi della metodologia di apprendimento integrato di contenuti in lingua straniera sono stati il coordinamento multidisciplinare e la pratica artistica. Strutturato in una prima parte dedicata ad una propedeutica introduzione ai linguaggi ed alle tecniche dell’arte contemporanea, il corso ha seguito approfondimenti tematici con particolare riferimento ad autori ed opere d’arte che si pongono in relazione allo spazio ed alla materia. Nella progettazione didattica, curata da Germana Marchese, sono state selezionate opere di alcuni scultori di fama internazionale che hanno scelto la ceramica come materiale espressivo. Le opere di Kathy Butterly, artista newyorkese in residenza autunnale presso Siena Art Institute, hanno aperto il percorso didattico, favorendo un dialogo allargato su contenuti e tecniche artistiche che, attraverso la produzione ceramica dell’architetto e pittore cileno Roberto Sebastian Matta, è approdato a Francesco Carone, artista senese di riferimento. I ragazzi hanno lavorato in uno spazio di riflessione creativa internazionale, volutamente dilatata nello spazio, che ha offerto scorci culturali diversi dai quali osservare e praticare la lingua inglese. Gli studenti coinvolti sono stati incoraggiati a scoprire in modo concreto le opere d’arte realizzate in ceramica, le attività didattiche cooperative hanno compreso task based activities in lingua straniera per approfondire leggi fisiche e naturali, con riferimenti alla tecnologia ed all’uso artistico dei materiali. I ragazzi hanno sperimentato sul campo, attraverso la manipolazione della creta e la creazione di una propria opera d’arte, concetti scientifici e processi di pensiero artistico in inglese, con forme adeguate alla loro capacità ed al contesto, escogitando volta per volta metodi linguistici propri, per verificare supposizioni o per esprimere le proprie emozioni.   I RAGAZZI E L'ARTISTA. Un momento rilevante del percorso di laboratorio si è svolto attraverso il dialogo diretto con l’artista contemporaneo Francesco Carone. I ragazzi erano stati preparati all’incontro attraverso lo studio della mitologia. “Scilla e Cariddi” è il titolo di una delle opere in ceramica dell’artista che sono state selezionate per approfondire le relazioni tra ceramica classica e contemporanea. L’esperienza di approfondimento e di scambio tra ragazzi ed artista ha traghettato le riflessioni dalla scienza e dalla tecnica al rapporto dell’artista contemporaneo con la tradizione ed il passato. Francesco Carone ha portato in aula una sua opera d’arte in ceramica, offrendo interessanti spunti di riflessione e coinvolgendo materialmente i ragazzi. Un’ esperienza simile, estesa nello spazio e nel tempo, ha guidato gli studenti in una dimensione transdisciplinare nella quale si sono allenati a rielaborare il concetto di mutevolezza sociale e culturale con un atteggiamento propositivo, fluido, neutrale e privo di sovrastrutture. L’approccio si è dimostrato estremamente funzionale all’apprendimento della lingua straniera poiché ha liberato la creatività, diminuendo la resistenza al cambiamento, la paura del giudizio e del fallimento e favorendo un pensiero fluido e più flessibile.
I RAGAZZI ED IL TERRITORIO. IL MUSEO D'INVERNO E LA CONTRADA DELLA LUPA. Francesco Carone, oltre ad essere uno degli artisti più interessanti nel panorama della giovane arte italiana, dirige insieme ad Eugenia Vanni il Museo d'Inverno nella Contrada Della Lupa​ che è tappa conclusiva del percorso multidisciplinare. La mostra delle opere dell'artista Luigi Antonio Presicce ha offerto ai ragazzi il pretesto per giocare, inventare e riscoprire l'arte contemporanea. www.museodinverno.com www.contradadellalupa.it
ARTE SCUOLA E TERRITORIO #oda32schoolprojects I ragazzi della scuola Cecco Angiolieri al Museo d’Inverno nella Contrada Della Lupa “Naming a piece of Art”
La visita laboratorio presso il Museo d’Inverno, mediata grazie alla collaborazione dei due direttori-artisti Eugenia Vanni e Francesco Carone, ha coinvolto più di quaranta ragazzi di scuola media e rispettivi docenti ed è stata curata da Germana Marchese per l’Associazione Culturale OdA 32, all’interno del percorso dei #BilingualArtLabs multidisciplinari progettati per l’anno scolastico 2017 2018. Dopo le precedenti fasi di studio e di esercitazione di laboratorio bilingue, l’esperienza interattiva al museo è stata proposta come naturale epilogo del più articolato percorso di respiro internazionale iniziato al principio dell’anno scolastico in collaborazione anche con Siena Art Institute. Tra gli obiettivi di questa nuova esperienza, non solo la necessità di integrare il dialogo in corso con artisti internazionali in residenza a Siena, per recuperare la relazione virtuosa tra gli studenti ed il patrimonio del territorio, ma anche l’ambizione più alta di provare a rileggere con nuove chiavi la tradizione ed il proprio universo familiare. Il Museo d’Inverno, per logistica e per la filosofia con la quale è nato, è apparso il luogo ideale per coniugare queste esigenze; un museo di arte contemporanea che guarda anche allo scambio ed alla contaminazione internazionale, sorto nel cuore della tradizione urbana, sopra le fonti medievali di Fonte Nuova, nella Contrada della Lupa, non poteva non inserirsi con coerenza in una narrazione da tempo intrapresa tra studenti, associazione, territorio ed artisti. Tra questi ultimi, con Francesco Carone e la sua ricerca, viviamo da tempo una storia che ci piace pensare sospesa, attraversata ad intervalli ciclici, con richiami continui al tema della trasformazione della materia e dei suoi processi creativi. In questo senso, riusciamo a spiegare il forte legame ispiratore con l’artista che, con naturale semplicità ed un gusto profondo della materia e della forma, è riuscito più volte a comunicare, attraverso l’opera, il superamento della contraddizione tra istinto e ragione, passato e futuro. Nelle sue opere, nella costante ricerca di equilibrio tra spazio fisico ed intellettuale, troviamo spunti continui di riflessione didattica che ci consentono anche di coltivare un costante dialogo tra natura e classicità. Nei linguaggi di Carone le sperimentazioni didattiche prendono forma, adattandosi ai nostri strumenti espressivi: la scultura per la pratica tecnico artistica ed i suoi progetti paralleli, dedicati alla condivisione ed al coinvolgimento di comunità ed artisti, per riflessioni e pensieri sulla funzione dell’arte. Il Museo d’Inverno è sicuramente tra questi ultimi; è un progetto condiviso con l’artista Eugenia Vanni e questo è un altro dato piuttosto importante per noi, in più racconta una storia dell’arte contemporanea e dei suoi innumerevoli linguaggi in modo del tutto inedito, attraverso l’incontro, l’amicizia, il dono tra artisti. E’ naturale che un’esperienza così originale, per il suo elevato valore metafisico e pedagogico, si ponga significativamente all’interno del nostri percorsi didattici contemporanei. In aggiunta il Museo ha offerto un’occasione imperdibile per bilanciare la prima parte della progettazione bilingue. Per esigenze didattiche e di esercitazione linguistica, lavoriamo da molto tempo sulla componente affettiva nell’apprendimento e nell’uso della lingua straniera. Nella prima parte tecnico pratica del corso, i ragazzi si erano misurati con una abilità che per convenzione abbiamo chiamato “Naming a piece of Art”. Jackson Pollock spesso preferiva semplicemente numerare le proprie opere ma i critici d’arte non resistevano alla tentazione di attribuire dei titoli a queste, leggendoci suggestioni diverse. Dare o non dare un titolo alla propria opera è parte del processo creativo che gioca sulle emozioni ma anche sul significato e sulla versatilità del linguaggio. Il titolo della propria opera, scelto dai ragazzi in lingua inglese nella prima parte del percorso di laboratorio, è stato successivamente condiviso con Francesco Carone, al quale i ragazzi a scuola hanno presentato le proprie piccole sculture. La mostra della collezione delle opere di Luigi Antonio Presicce si è prestata al proseguimento di questa sperimentazione sulla scelta dei titoli e ci ha permesso di spostare l’attenzione sulla variante istintiva ed insieme immaginifica che lega opera d’arte e pubblico giovane. Del resto già ci avevano molto suggestionato alcune dichiarazioni lette in precedenti interviste in cui Presicce affermava “ ho scelto di far fruire le mie opere come delle intime epifanie” aggiungendo che “ ogni spettatore è solo di fronte al compimento della scena e questa è solo sua”. Desideravamo regalare ai ragazzi l’esperienza di questa intima suggestione, attraverso la pratica proposta dall’artista di comporre un lunghissimo, personalissimo titolo da dare alla mostra. I ragazzi hanno raccolto in un taccuino da restituire al museo ed all’artista, un nuovo titolo che, attraverso lessici a tratti anche esoterici, ha tradotto emozione istintiva e forse svelato, per qualche istante, il mistero che lega ogni spettatore all’opera d’arte. La nostra speranza è che la sensibilità visionaria di Luigi Presicce possa contribuire a rendere ogni ragazzo partecipe di infinite rinascite intellettuali ed emotive, in ogni singolo istante del processo di apprendere. http://ceccoangiolieri3.gov.it/nuovi-approcci-multidiscipl…/ www.oda32.it www.ceccoangiolieri3.gov.it www.museodinverno.com www.contradadellalupa.it

Bilingual Art Labs multidisciplinari 2016 - 2017

Scuola primaria G.Pascoli Siena e scuola primaria B. Peruzzi di Siena (in lingua inglese) 

ART, MATH & NATURAL SCIENCE

Parte delle attività svolte  sono relative alla partecipazione al progetto

Itinera. Mecenatismo e Formazione

PROGETTO REALIZZATO NELL’AMBITO DEL BANDO TOSCANAINCONTEMPORANEA2016 PROMOSSO DALLA REGIONE TOSCANA. IDEATO DALL’ASSOCIAZIONE FUORICAMPO IN COLLABORAZIONE CON ASSOCIAZIONE CULTURINGASSOCIAZIONE OFFICINA DELLA ARTI 32 E ASSOCIAZIONE BRICK.

Itinera. Mecenatismo e Formazione” è un progetto di diffusione dei linguaggi del contemporaneo che che ha preso avvio nell’estate del 2016, ideato in occasione del bando della Regione, dall’Associazione Fuoricampo in collaborazione con l’Associazione Culturing,  l'Associazione Brick e l'Associazione Officina delle arti 32.  Patrocinato e cofinanziato dalla Regione Toscana grazie al bando Toscanaincontemporanea2016, il progetto, tutt’ora in fase di svolgimento, ha come principale obiettivo la divulgazione delle pratiche dell’arte contemporanea e l’avvicinamento del pubblico alle esperienze creative attuali attraverso un programma di scambi e residenze che ha visto come protagoniste alcune contrade del Palio di Siena che hanno ospitato quattro artisti provenienti da quattro paesi d’Europa. Le residenze si sono svolte in due specifici momenti dell’anno: durante i giorni del palio d’agosto, quando la frenesia della vita contradaiola assorbe ogni energia e attenzione, e a fine anno, tra novembre e dicembre, nel momento in cui le contrade mostrano il loro volto più intimo e familiare, senza il fragore che anima i mesi estivi. Tutti aspetti che stanno dietro al rito collettivo del palio e strutturano l’ethos di questa città, dove le contrade si assumono a modello di una sorta di coworking sociale basato sull’affezione e la partecipazione responsabile. Il programma di residenze è curato da Stijn Maes, curatore fiammingo che già da tempo collabora con l’associazione Fuoricampo ed ha avuto modo più volte di entrare in contatto con il tessuto sociale cittadino grazie alla mediazione culturale offerta dalle associazioni coinvolte nel progetto che da sempre lavorano per favorire lo sviluppo e l’accessibilità del contemporaneo sul territorio senese.

Le residenze sono state finalizzate alla messa in atto di progetti artistici (esposizioni, workshop, seminari, laboratori didattici) sviluppati e realizzati con la partecipazione attiva delle comunità che hanno ospitato gli artisti. L’approfondimento di temi tradizionali locali diventa materia per una lettura che coinvolga artisti e comunità territoriali e possa ispirare l’arte e le nuove generazioni.

La residenza dell’artista catalana Lola Lasurt che vive e lavora a Ghent nella Contrada della Chiocciola durante il palio d’agosto 2016 ha permesso di stringere un legame profondo con la comunità che l’ha accolta. In questa occasione l’artista ha avuto modo di accedere ai luoghi reali e mentali più segreti che distinguono le contrade e a tutto il complesso di valori e abitudini che le animano. Dalla visita al museo, alle cene con i contradaioli, dall’apprendimento di tecniche tradizionali con cui le bandieraie cuciono le sete che esibiscono fieramente l’araldica e dimostrano l’appartenenza, alla consultazione degli archivi della contrada per rintracciare i momenti più importanti della propria storia sullo sfondo di quella universale.

La residenza invernale di due artiste Agathe Rosa (Annecy, FR, 1988) e Cleo Totti (Bastogne, BE, 1989) si è svolta nella Contrada del Leocorno a dicembre 2016. In questo periodo dell’anno, lontano dalla frenesia e dalla confusione che riempiono la città durante l’estate, le contrade mostrano il lato più intimo, luogo di condivisione e reciproco conforto, dove la metafora paliesca, che sublima ogni tipo di rapporto nella città del palio, rimugina sulla sconfitta e prepara la riscossa. Oltre alle due artiste sopracitate, Lola Lasurt è tornata per approfondire alcune ricerche iniziate durante la residenza estiva legate alle pubblicazione editoriali della Contrada della Chiocciola. In occasione della celebrazione di Santa Lucia (13 dicembre) l’artista catalana ha partecipato alla realizzazione delle ceramiche – le campanine – che tradizionalmente si producono e si vendono durante la fiera cittadina.

Il walking workshop che si è tenuto prima nella valle di Follonica – raro esempio di spazio urbano non antropizzato all’interno della cerchia muraria della città compreso nel territorio della contrada – e in seguito dei locali della stessa, la chiesa, il museo e l’archivio. Successivamente, sulla scorta di questo sopralluogo, l’associazione Brick ha ospitato un laboratorio con la partecipazione dell’Università per Stranieri di Siena. L’esperimento di analisi partecipante è stato condotto dall’associazione Culturing, nell’ottica di uno studio di fattibilità – La Città Permeabile – che analizza le problematiche e le possibili opportunità di questo territorio, e dall’associazione FuoriCampo. Il laboratorio prevedeva l’indagine del territorio e l’individuazione di criticità e possibili sviluppi dello stesso segnalati dal gruppo eterogeneo dei partecipanti, composto dagli abitanti e dai contradaioli che abitano tutto l’anno quei luoghi, gli studenti dell’università che ne prospettano un utilizzo più creativo e gli artisti. La partecipazione degli artisti ha permesso di stimolare la capacità ricettiva e propositiva del fruitore coinvolto nel percorso di analisi del territorio. La pianificazione dell’intervento ha tenuto conto delle necessità e dei valori (materiali, culturali e simbolici) che queste comunità esprimono.

L’artista italo-americano Namsal Siedlecky, che vive e lavora a Seggiano (Gr) è stato protagonista di un laboratorio bilingue con i bambini della scuola elementare G.Pascoli di Siena. All’incontro hanno partecipato circa 80 bambini e sei insegnanti del personale didattico della scuola ed il dirigente scolastico Federico Frati. Il progetto didattico è stato finalizzato all’avvicinamento e la divulgazione dell’arte contemporanea ai bambini per familiarizzare con le sue tematiche ed i suoi linguaggi, affinché dalla pratica possa nascere l’abitudine. L’attività è stata condotta dall’associazione Officina delle Arti 32 che ha esposto il lavoro dell’artista e condotto uno spazio di discussione e creatività animato dalla curiosità dei bambini.

Le residenze sono state un momento di formazione molto importante ed hanno permesso agli artisti di accumulare materiale per la realizzazione di un’opera pensata appositamente per gli spazi della contrada. Dal canto suo la contrada, in veste di moderno mecenate, promuove e sostiene la creatività dei giovani artisti internazionali che hanno avuto modo di conoscere ed accedere alla dimensione più autentica della città. La mobilità ha permesso agli artisti di accrescere il proprio bagaglio di esperienze ed alla comunità territoriale di affrontare e comprendere gli argomenti dell’arte di oggi.

Bio artisti

collettive: Young Belgian Art Prize’15, Bozar, Brussels (2015); Write of Spring, Het Paviljoen, Ghent (2Lola Lasurt Nata a Barcellona (ES) nel 1983 vive e lavora tra Gand e Londra. Il suo interesse è rivolto principalmente sull’analisi delle dinamiche relazionali comunitarie e in generale gli eventi sociali del recente passato che determinano l’ethos e l’immaginario di un luogo. “Mi piace pensare la commemorazione non come un processo istituzionale verticale, ma piuttosto riportarla alla sua dimensione comunitaria; come atto sociale che richiede l’eterogeneità”. Tra gli ultimi programmi di residenza a cui ha partecipato si ricorda: HISK, Ghent; La Ene, Buenos Aires and at the Greatmore Art Studios, Cape Town. Tra le principali personali: Promenade, 105 Besme (2015); Exercici de ritme, Galeria Joan Prats, Barcelona (2015); Doble autorización in the cycle Arqueología preventiva, Espai 13 of the Fundació Joan Miró, Barcelona (2014). Tra le 014); Learn and Teach, Greatmore Art Studios, South Africa (2012). Link al sito dell’artista

Cleo Totti Nata a Bastogne (BE) nel 1989, attualmente vive e lavora tra Liegi e Bruxelles. La sua pratica artistica si sviluppa attraverso l’uso di differenti media per realizzare opere che spaziano dalla performance alla pittura fino alla sound-art, con particolare attenzione alle forme e alle relazioni corporee come chiave di accesso e comprensione del mondo esteriore, nonché filtro fra valori spirituali e la realtà storico-materiale. Link al sito dell’artista

Agathe Rosa Nata a Marsiglia nel 1987, si laurea nel 2011 alla Scuola Nazionale Superiore di Architettura di Marsiglia dove insegna dal 2015. Il suo linguaggio si estende dall’architettura effimera alla fotografia, passando dall’installazione e la performance. Alla pratica artistica, affianca una profonda ricerca teorica. Realizza un progetto di libro d’interviste con Michelangelo Pistoletto sul rapporto tra gli artisti e gli artigiani nel 2014, interviene regolarmente all’Accademia di Belli Arti di Bologna e insegna all’ENSA Marseille dal 2015 gli “Arti e Techniche della Rappresentazione”. Nei suoi lavori ritroviamo studi che la portano spesso ad esplorare confini sia quelli della percezione che dello spazio fisico. La luce, l’aria, i movimenti cosmici e i fenomeni psico-fisici sono la base scientifica della sua ricerca artistica. Link al sito dell’artista

Namsal Siedlecky Nato negli Usa nel 1986 vive e lavora tra Seggiano ed il resto del mondo. È interessato alla trasformazione dei materiali per investigarne le mutazioni, unendo la pratica artistica alla prassi sperimentale. Le sue opere – sculture installazioni o progetti site-specific – sono il risultato di una manipolazione che testa le proprietà degli elementi e degli oggetti che caratterizzano fortemente un luogo come topos spirituali o linguistici. Ha esposto in molte gallerie italiane ed internazionali, ed è co-fondatore e co-curatore di GUM studio. Ha recentemente vinto il premio Moroso per lo sviluppo di un progetto che unisce arte e design (2016). Nel 2015 è stato in residenza presso l’Accademia Americana in Roma. Link al sito dell’artista

#Toscanaincontemporanea2016

con il contributo di

Leggi il Report in formato PDF: ITINERA REPORT TOSCANAINCONTEMPORANEA2016

Gallery

 

Laboratori artistici in lingua italiana 2016 2017

Istituto F.Tozzi Siena Scuola Primaria

Progettazione artistica  didattica per bambini  Sperimentazioni di arte e matematica

I Paesaggi delle idee.

a cura di Francesca Celentano .

Continua il viaggio alla scoperta dei linguaggi degli artisti moderni e contemporanei in relazione con il mondo della matematica. "Esiste una forte relazione fra il mondo dell'arte figurativa e il mondo della matematica " entrambi sono creazioni umane alimentate dalla fantasia e linguaggi rigorosi ; come lo studio delle  varie tipologie di spazio per dare al piccolo artista una nuova conoscenza del mondo circostante. Un corso d'arte, per bambini e ragazzi dai 5 anni in su, assolutamente innovativo, supportato da svariate sperimentazioni tecniche, giochi artistici e utilizzo di mezzi multimediali per una partecipazione attiva e continua. Per tutte le classi della scuola primaria. Polisportozzi Lezioni di prova martedi 26, mercoledi 27 settembre ore 16,45  presso i locali  della scuola.

 

Laboratori artistici  in lingua italiana   anno scolastico 2015 -2016

I.C. F.Tozzi Siena - scuola primaria

Arte e Matematica. Numeri forme e colori

a  cura di Francesca Celentano

Il percorso su Arte e Matematica si propone di indagare forme numeri e colori attraverso i materiali dell'arte (disegno, colori, manipolazione, collage, tecniche miste). Opere di artisti contemporanei (con l'ausilio di supporti multimediali per viaggiare virtualmente nell'arte)  sono selezionate per la loro ricerca e unicità nel campo artistico scientifico . 

Laboratori artistici in lingua inglese anno scolastico 2015-2016

Art & Math. Numbers Shapes and Colours - Bilingual smArt Labs 4 Kids 

Santa Maria della Scala, Museo d'arte per bambini, Siena - Museo Civico, Magazzini del Sale, Siena - IC P. Mattioli Scuola Primaria G. Pascoli Siena -  IC Cecco Angiolieri Scuola Primaria B. Peruzzi Siena 

a cura di Germana Marchese   

per musei e scuole di ogni ordine e grado. Metodologie e strumenti innovativi per rendere accessibili arte cultura e lingua straniera. What does it mean? è il titolo di un ciclo di laboratori in lingua dedicati ai musei ed alle  scuole primarie. I laboratori bilingue  incoraggiano a visualizzare e realizzare pensieri, fantasie ed emozioni. I bambini approfondiscono linguaggi verbali e visivi, esasperando le proprietà delle idee e delle intuizioni. L'Arte è usata come link naturale tra lingua e cultura straniera. Le opere d'arte e la creatività sono usati come catalizzatori per accrescere competenze, fiducia in sé e responsabilità nel gruppo. 

 

Attività  extrascolastiche  Progetto “Polisportozzi” 2014 - 2015 Scuola Primaria F. Tozzi Siena   Il mondo e le sue forme

Laboratorio  Pittura  in lingua italiana a cura di Francesca Celentano

Ogni school lab è stato elaborato tenendo conto  dell’età del bambino,  per  liberare e sviluppare le possibili attitudini manuali. I progetti  sono dei veri e propri  percorsi didattici che hanno il desiderio di avvicinare i bambini all’arte in modo naturale attraverso il divertimento. Gli alunni sono stimolati  nei confronti di una materia che li può rendere artefici di opere uniche,  lavorando con svariate tecniche,  su differenti supporti. I laboratori prevedono una parte pratica integrata da momenti di spiegazione  per offrire apprendimenti teorici.

La conclusione di ogni percorso prevede la possibilità di organizzare un evento espositivo nella scuola, aperto alla partecipazione delle famiglie e del corpo docente: in questa sede, i bambini potranno esporre i loro lavori e condividere l’esperienza realizzata.

“ Sperimentare con l’Arte”   per la scuola Primaria Il laboratorio di pittura, rivolto a tutte le classi della scuola primaria, si propone di fornire al bambino gli strumenti necessari per esprimersi attraverso il disegno e i colori, imparando varie tecniche artistiche. L’Osservazione e i materiali dell’Arte diventano strumenti necessari per rielaborare creativamente le rappresentazioni del mondo: la natura, l’oggetto, il corpo. Un “fare” nuovo e divertente studiato per i bambini e i ragazzi di tutte le età:  ciascuno verrà seguito individualmente in base al suo livello ed interesse. Laboratori  creativi, di manipolazione e  riciclo animeranno il percorso didattico: eco mosaico, vaso millecolori , riciclArte,  indaghiamo il reale con la lente d’ingrandimento dal “Reale al quadro Astratto” .

Polisportozzi anno scolastico 2013/2014

Il mondo a colori

Corso di laboratorio artistico  rivolto agli alunni di tutte le classi.

Consegna finale dei lavori dei bambini nei locali della scuola con la partecipazione delle famiglie.

Scuola Primaria G.Dupre anno scolastico 2013/2014 progetto “Arte e Natura” laboratori di riciclo e di manipolazione.

Polisportozzi anno scolastico 2012/2013

Laboratori dal  "segno al colore" da ottobre a giugno rivolto agli alunni di tutte le classi. Mostra finale dei lavori dei bambini nei locali della scuola con la partecipazione delle famiglie

Maggio a colori alla Tozzi  Maggio 2012

laboratorl di arte e colore . L’ iniziativa ha riscontrato molto successo con 24 adesioni tanto da realizzare 2 incontri settimanali per tutto il mese e anche questo progetto ha avuto un evento espositivo - KidsArtExpo - aperto alle famiglie  

Progetto didattico 2011 2012 scuola dell’ Infanzia Baldovina Vestri "Mural Art project" In collaborazione con i bambini dipinta la recinzione in cemento del giardino


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