LABS-Itinera_OdA32_07

Bilingual Art Labs per “Itinera. Mecenatismo e Formazione”

Dal 24/06/2016 al
Orario: scolastico - extra scolastico

 

Itinera. Mecenatismo e Formazione

http://www.itinerafuoricampo.eu/wp-content/uploads/2017/06/ITINERA_REPORT_Bando-Regione-Toscana_2016.pdf

PROGETTO REALIZZATO NELL’AMBITO DEL BANDO TOSCANAINCONTEMPORANEA2016 PROMOSSO DALLA REGIONE TOSCANA. IDEATO DALL’ASSOCIAZIONE FUORICAMPO IN COLLABORAZIONE CON ASSOCIAZIONE CULTURINGASSOCIAZIONE OFFICINA DELLA ARTI 32 E ASSOCIAZIONE BRICK.

Itinera. Mecenatismo e Formazione” è un progetto di diffusione dei linguaggi del contemporaneo che che ha preso avvio nell’estate del 2016, ideato in occasione del bando della Regione, dall’Associazione Fuoricampo in collaborazione con l’Associazione Culturing,  l'Associazione Brick e l'Associazione Officina delle arti 32.  Patrocinato e cofinanziato dalla Regione Toscana grazie al bando Toscanaincontemporanea2016, il progetto, tutt’ora in fase di svolgimento, ha come principale obiettivo la divulgazione delle pratiche dell’arte contemporanea e l’avvicinamento del pubblico alle esperienze creative attuali attraverso un programma di scambi e residenze che ha visto come protagoniste alcune contrade del Palio di Siena che hanno ospitato quattro artisti provenienti da quattro paesi d’Europa. Le residenze si sono svolte in due specifici momenti dell’anno: durante i giorni del palio d’agosto, quando la frenesia della vita contradaiola assorbe ogni energia e attenzione, e a fine anno, tra novembre e dicembre, nel momento in cui le contrade mostrano il loro volto più intimo e familiare, senza il fragore che anima i mesi estivi. Tutti aspetti che stanno dietro al rito collettivo del palio e strutturano l’ethos di questa città, dove le contrade si assumono a modello di una sorta di coworking sociale basato sull’affezione e la partecipazione responsabile. Il programma di residenze è curato da Stijn Maes, curatore fiammingo che già da tempo collabora con l’associazione Fuoricampo ed ha avuto modo più volte di entrare in contatto con il tessuto sociale cittadino grazie alla mediazione culturale offerta dalle associazioni coinvolte nel progetto che da sempre lavorano per favorire lo sviluppo e l’accessibilità del contemporaneo sul territorio senese.

Le residenze sono state finalizzate alla messa in atto di progetti artistici (esposizioni, workshop, seminari, laboratori didattici) sviluppati e realizzati con la partecipazione attiva delle comunità che hanno ospitato gli artisti. L’approfondimento di temi tradizionali locali diventa materia per una lettura che coinvolga artisti e comunità territoriali e possa ispirare l’arte e le nuove generazioni.

La residenza dell’artista catalana Lola Lasurt che vive e lavora a Ghent nella Contrada della Chiocciola durante il palio d’agosto 2016 ha permesso di stringere un legame profondo con la comunità che l’ha accolta. In questa occasione l’artista ha avuto modo di accedere ai luoghi reali e mentali più segreti che distinguono le contrade e a tutto il complesso di valori e abitudini che le animano. Dalla visita al museo, alle cene con i contradaioli, dall’apprendimento di tecniche tradizionali con cui le bandieraie cuciono le sete che esibiscono fieramente l’araldica e dimostrano l’appartenenza, alla consultazione degli archivi della contrada per rintracciare i momenti più importanti della propria storia sullo sfondo di quella universale.

La residenza invernale di due artiste Agathe Rosa (Annecy, FR, 1988) e Cleo Totti (Bastogne, BE, 1989) si è svolta nella Contrada del Leocorno a dicembre 2016. In questo periodo dell’anno, lontano dalla frenesia e dalla confusione che riempiono la città durante l’estate, le contrade mostrano il lato più intimo, luogo di condivisione e reciproco conforto, dove la metafora paliesca, che sublima ogni tipo di rapporto nella città del palio, rimugina sulla sconfitta e prepara la riscossa. Oltre alle due artiste sopracitate, Lola Lasurt è tornata per approfondire alcune ricerche iniziate durante la residenza estiva legate alle pubblicazione editoriali della Contrada della Chiocciola. In occasione della celebrazione di Santa Lucia (13 dicembre) l’artista catalana ha partecipato alla realizzazione delle ceramiche – le campanine – che tradizionalmente si producono e si vendono durante la fiera cittadina.

Il walking workshop che si è tenuto prima nella valle di Follonica – raro esempio di spazio urbano non antropizzato all’interno della cerchia muraria della città compreso nel territorio della contrada – e in seguito dei locali della stessa, la chiesa, il museo e l’archivio. Successivamente, sulla scorta di questo sopralluogo, l’associazione Brick ha ospitato un laboratorio con la partecipazione dell’Università per Stranieri di Siena. L’esperimento di analisi partecipante è stato condotto dall’associazione Culturing, nell’ottica di uno studio di fattibilità – La Città Permeabile – che analizza le problematiche e le possibili opportunità di questo territorio, e dall’associazione FuoriCampo. Il laboratorio prevedeva l’indagine del territorio e l’individuazione di criticità e possibili sviluppi dello stesso segnalati dal gruppo eterogeneo dei partecipanti, composto dagli abitanti e dai contradaioli che abitano tutto l’anno quei luoghi, gli studenti dell’università che ne prospettano un utilizzo più creativo e gli artisti. La partecipazione degli artisti ha permesso di stimolare la capacità ricettiva e propositiva del fruitore coinvolto nel percorso di analisi del territorio. La pianificazione dell’intervento ha tenuto conto delle necessità e dei valori (materiali, culturali e simbolici) che queste comunità esprimono.

L’artista italo-americano Namsal Siedlecky, che vive e lavora a Seggiano (Gr) è stato protagonista di un laboratorio bilingue con i bambini della scuola elementare G.Pascoli di Siena. All’incontro hanno partecipato circa 80 bambini e sei insegnanti del personale didattico della scuola ed il dirigente scolastico Federico Frati. Il progetto didattico è stato finalizzato all’avvicinamento e la divulgazione dell’arte contemporanea ai bambini per familiarizzare con le sue tematiche ed i suoi linguaggi, affinché dalla pratica possa nascere l’abitudine. L’attività è stata condotta dall’associazione Officina delle Arti 32 che ha esposto il lavoro dell’artista e condotto uno spazio di discussione e creatività animato dalla curiosità dei bambini.

Le residenze sono state un momento di formazione molto importante ed hanno permesso agli artisti di accumulare materiale per la realizzazione di un’opera pensata appositamente per gli spazi della contrada. Dal canto suo la contrada, in veste di moderno mecenate, promuove e sostiene la creatività dei giovani artisti internazionali che hanno avuto modo di conoscere ed accedere alla dimensione più autentica della città. La mobilità ha permesso agli artisti di accrescere il proprio bagaglio di esperienze ed alla comunità territoriale di affrontare e comprendere gli argomenti dell’arte di oggi.

Bio artisti

collettive: Young Belgian Art Prize’15, Bozar, Brussels (2015); Write of Spring, Het Paviljoen, Ghent (2Lola Lasurt Nata a Barcellona (ES) nel 1983 vive e lavora tra Gand e Londra. Il suo interesse è rivolto principalmente sull’analisi delle dinamiche relazionali comunitarie e in generale gli eventi sociali del recente passato che determinano l’ethos e l’immaginario di un luogo. “Mi piace pensare la commemorazione non come un processo istituzionale verticale, ma piuttosto riportarla alla sua dimensione comunitaria; come atto sociale che richiede l’eterogeneità”. Tra gli ultimi programmi di residenza a cui ha partecipato si ricorda: HISK, Ghent; La Ene, Buenos Aires and at the Greatmore Art Studios, Cape Town. Tra le principali personali: Promenade, 105 Besme (2015); Exercici de ritme, Galeria Joan Prats, Barcelona (2015); Doble autorización in the cycle Arqueología preventiva, Espai 13 of the Fundació Joan Miró, Barcelona (2014). Tra le 014); Learn and Teach, Greatmore Art Studios, South Africa (2012). Link al sito dell’artista

Cleo Totti Nata a Bastogne (BE) nel 1989, attualmente vive e lavora tra Liegi e Bruxelles. La sua pratica artistica si sviluppa attraverso l’uso di differenti media per realizzare opere che spaziano dalla performance alla pittura fino alla sound-art, con particolare attenzione alle forme e alle relazioni corporee come chiave di accesso e comprensione del mondo esteriore, nonché filtro fra valori spirituali e la realtà storico-materiale. Link al sito dell’artista

Agathe Rosa Nata a Marsiglia nel 1987, si laurea nel 2011 alla Scuola Nazionale Superiore di Architettura di Marsiglia dove insegna dal 2015. Il suo linguaggio si estende dall’architettura effimera alla fotografia, passando dall’installazione e la performance. Alla pratica artistica, affianca una profonda ricerca teorica. Realizza un progetto di libro d’interviste con Michelangelo Pistoletto sul rapporto tra gli artisti e gli artigiani nel 2014, interviene regolarmente all’Accademia di Belli Arti di Bologna e insegna all’ENSA Marseille dal 2015 gli “Arti e Techniche della Rappresentazione”. Nei suoi lavori ritroviamo studi che la portano spesso ad esplorare confini sia quelli della percezione che dello spazio fisico. La luce, l’aria, i movimenti cosmici e i fenomeni psico-fisici sono la base scientifica della sua ricerca artistica. Link al sito dell’artista

Namsal Siedlecky Nato negli Usa nel 1986 vive e lavora tra Seggiano ed il resto del mondo. È interessato alla trasformazione dei materiali per investigarne le mutazioni, unendo la pratica artistica alla prassi sperimentale. Le sue opere – sculture installazioni o progetti site-specific – sono il risultato di una manipolazione che testa le proprietà degli elementi e degli oggetti che caratterizzano fortemente un luogo come topos spirituali o linguistici. Ha esposto in molte gallerie italiane ed internazionali, ed è co-fondatore e co-curatore di GUM studio. Ha recentemente vinto il premio Moroso per lo sviluppo di un progetto che unisce arte e design (2016). Nel 2015 è stato in residenza presso l’Accademia Americana in Roma. Link al sito dell’artista

#Toscanaincontemporanea2016

con il contributo di

Leggi il Report in formato PDF: ITINERA REPORT TOSCANAINCONTEMPORANEA2016

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